~ FORUM DELLA FILOSOFIA E DEI SUOI EROI ~
« Il linguaggio è un labirinto di strade, vieni da una parte e ti sai orientare, giungi allo stesso punto da un'altra parte e non ti raccapezzi più... » Wittgenstein

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Salve! Oggi è Venerdì 18 Agosto 2017 e sono le ore 23 e 46 minuti.

NETIQUETTE - Regole per vivere il Forum Filosofico
Registrazione e abilitazione al posting:
La registrazione al Forum Filosofico è gratuita e libera a chiunque. Una volta compilato il form per la registrazione [http://www.filosofia.eu.org/registrati.php] è però necessario attendere l’abilitazione del posting, che viene garantita entro poche ore. Qualora un Utente violasse la Netiquette [http://www.filosofia.eu.org/netiquette.php] o ripetutamente le regole di composizione di un post [v. Sotto] verrà disabilitato. Tale misura può essere provvisoria o definitiva in base alla gravità della violazione. Le misure disciplinari prese dagli Amministratori e dai Moderatori sono insindacabili.

Si consiglia vivamente di non scegliere come firma il nome e cognome di filosofi, politici e uomini di cultura in vita (“Emanuele Severino”, “Romano Prodi”, “Umberto Eco”), onde evitare spiacevoli fraintendimenti

Criterio di composizione di un post:
1] Titolo. Ogni nuovo post deve necessariamente avere un titolo, possibilmente chiaro ed esplicativo senza però essere chilometrico. Le risposte a un post possono o avere un nuovo titolo (per il quale valgono i criteri enunciati testé) oppure conservare il titolo del post di cui è risposta.
2] Carattere. I post devono essere rigorosamente scritti in minuscolo, le parole separate e deve comparire la punteggiatura. Il maiuscolo serve per evidenziare una parola o una frase (in alternativa servirsi di asterischi: ad es. *prova*; *questa è una prova*). Il Forum non supporta (al momento) né il grassetto, né il corsivo, né la sottolineatura.
3] Lunghezza. Non ci sono limiti alla lunghezza di un post, se non quelli dettati dal buon senso. Post esageratamente lunghi generalmente vengono letti parzialmente o del tutto ignorati.
4] Caratteri greci. Il Forum (al momento) non supporta un font di greco antico. Chi volesse citare una parola in greco la deve translitterare. Citazioni più ampie, da limitare il più possibile, è opportuno farle servendosi del BetaCode. [http://kidslink.bo.cnr.it/irrsaeer/padri/betacode.html]
5] Firma. La firma di un post è automatica ed equivale al nome dell’Utente: ci si ricordi quindi di autenticarsi prima di scrivere. Post non firmati non saranno accettati.
6] Grammatica e sintassi. Non è pleonastico ricordare che quanto si scrive dev’essere comprensibile: evitare il più possibile gravi errori grammaticali e sintattici.

Post non accettati:
1] «volgari» e/o «offensivi» e/o «razzisti» e/o «sessisti»
2] «pornografici»
3] «incomprensibili» (scritti cioè in italiano gravemente scorretto, senza punteggiatura, senza separazione delle parole...)
4] «urlati» (ovvero scritti tutti in maiuscolo, che serve per mettere in evidenza una parola come se la si stesse dicendo ad alta voce)
5] «privi di testo» (post vuoti con titoli chilometrici sono assolutamente fastidiosi per il regolare svolgimento della discussione)
6] «privati» (ad es: “Caro Utente, ti ho mandato una mail”; “Utente, non ti ho risposto in chat perché stavo mangiando”)
7] «tecnici» (ad es: “Moderatori, non viene visualizzata la mia foto”; “Un mio post è sparito”... per simili richieste sfruttare la casella e-mail degli Amministratori o dei Moderatori);
8] «doppioni» (ossia copie di messaggi già postati)
9] «spamming» (=messaggi pubblicitari)

«Qualità minima»:
Perché un post venga accettato deve attenersi a uno standard minimo di qualità: deve cioè trattare di argomenti di tipo filosofico (nella stanza «Discussioni Filosofiche») o generalmente culturale e politico (nella stanza «Oltre la Filosofia »). Tali argomenti devono permettere una discussione il più possibile costruttiva: è del tutto inutile scrivere post del tipo “Avete mai sentito nominare Schopenhauer?”, oppure “Chi di voi ha letto il Simposio di Platone?”. Post contenenti richieste di aiuto (per una tesi, tesina, articolo; per avvicinarsi al mondo della filosofia; per rispondere alle domande di un compito) vanno postati nella stanza «Oltre la Filosofia ». Chat e ChatBox: Le discussioni in Chat e ChatBox, pur lasciando spazio per amichevoli saluti e brevi chiacchierate personali, sono sottoposte alle stesse regole comportamentali della netiquette e del posting.

Internet, 6 Febbraio 2005
I moderatori e gli amministratori
[dr.Freud, Pensiero Debole, Raffaele, synt, rebecca, J., Faskyo, Stefano.b]



La liberà nel pensare significa anche che la ragione deve sottomettersi solo alla legge che essa stessa si dà; il suo contrario è rappresentato dalla massima di un uso della ragione non sottoposto a leggi (al fine, come fantastica il genio, di vedere più lontano che non sotto la limitazione imposta dalla legge). Ne discende in modo naturale questa conseguenza: se la ragione non vuole essere sottomessa alla legge che essa stessa si dà, le occorre soffrire il giogo delle leggi che altri le impongono, senza una qualche legge, infatti, niente riesce a lungo a reggere il proprio gioco, neanche la più grande delle assurdità. (IMMANUEL KANT)



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Alexander von Humboldt . Schizzo biografico "dal vivo"
Federico Focher (prefazione di Riccardo Pozzo)


Secondo Charles Darwin, Alexander von Humboldt (1769-1859) «è il più grande esploratore di tutti i tempi». In effetti, la sua vita, quasi centenaria, fu una vera avventura, sia scientifica che intellettuale. [...] Nella presente opera, l’autore lascia il più possibile parlare Humboldt e i suoi contemporanei. Pertanto gli essenziali interventi critico-biografici «fuori campo» hanno l’unica, ma necessaria funzione di collegare, spiegare e contestualizzare i vari testi raccolti, affinché la figura del grande scienziatoesploratore, oltre alla vivacità intrinsecamente legata al suo diretto rapporto con il lettore, potesse acquisire profondità di campo e il giusto rilievo storico.
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“I Cento talleri” è una collana che si propone di riscoprire i testi filosofici dimenticati, riproponendoli in maniera fedele, senza corrompere la loro integrità e, pertanto, restituendo la voce ai filosofi e alla loro critica spietata delle storture dell’esistente: ed è in vista di questo difficile e ambizioso obiettivo, che la nostra collana vuole riscoprire i pensatori, i temi, le linee di pensiero più celati e “scomodi”, quelli di cui il nostro tempo vorrebbe essersi definitivamente sbarazzato perché portatori di verità “altre”, perché in perenne alterco con lo status quo, perché non disposti a scendere a patti col mondo. In particolare, ci proponiamo la riscoperta di quel “filone minoritario” della nostra tradizione culturale che corre parallelo al filone principale (metafisico e pacificante, dogmatico e contemplante verità già date) e che ad esso è stato fino ad oggi indebitamente subordinato.

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